Io sostengo Il Fatto Quotidiano

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In generale non sono un grande sostenitore dei banner, tranne quando questi vengono usati per sostenere una buona causa… e questo banner sostiene una buona causa.



Una voce dal passato

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Grazie a Orlando, a www.mercantedivenezia.org e indirettamente a giorgiamada per la doverosa correzione.

[...] durante la sua carriera, Mussolini si macchiò più volte di delitti che, al cospetto di un popolo onesto e libero, gli avrebbe meritato, se non la morte, la vergogna, la condanna e la privazione di ogni autorità di governo (ma un popolo onesto e libero non avrebbe mai posto al governo un Mussolini). [...] Tutti questi delitti di Mussolini furono o tollerati, o addirittura favoriti e applauditi.

Ora, un popolo che tollera i delitti del suo capo, si fa complice di questi delitti. Se poi li favorisce e applaude, peggio che complice, si fa mandante di questi delitti.
Perché il popolo tollerò favorì e applaudì questi delitti? Una parte per viltà, una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse o per machiavellismo. Vi fu pure una minoranza che si oppose; ma fu così esigua che non mette conto di parlarne. Finché Mussolini era vittorioso in pieno, il popolo guardava i componenti questa minoranza come nemici del popolo e della nazione, o nel miglior dei casi come dei fessi (parola nazionale assai pregiata dagli italiani).

Si rendeva conto la maggioranza del popolo italiano che questi atti erano delitti? Quasi sempre, se ne rese conto, ma il popolo italiano è cosìffatto da dare i suoi voti piuttosto al forte che al giusto; e se lo si fa scegliere fra il tornaconto e il dovere, anche conoscendo quale sarebbe il suo dovere, esso sceglie il suo tornaconto.

Mussolini,uomo mediocre, grossolano, fuori dalla cultura, di eloquenza alquanto volgare, ma di facile effetto, era ed è un perfetto esemplare e specchio del popolo italiano contemporaneo. Presso un popolo onesto e libero, Mussolini sarebbe stato tutto al più il leader di un partito con un modesto seguito e l’autore non troppo brillante di articoli verbosi sul giornale del suo partito. Sarebbe rimasto un personaggio provinciale, un po’ ridicolo a causa delle sue maniere e atteggiamenti, e offensivo per il buon gusto della gente educata a causa del suo stile enfatico, impudico e goffo. Ma forse, non essendo stupido, in un paese libero e onesto, si sarebbe meglio educato e istruito e moderato e avrebbe fatto migliore figura, alla fine.
In Italia, fu il Duce. Perché è difficile trovare un migliore e più completo esempio di Italiano.

Debole in fondo, ma ammiratore della forza, e deciso ad apparire forte contro la sua natura. Venale, corruttibile. Adulatore. Cattolico senza credere in Dio. Corruttore. Presuntuoso: Vanitoso. Bonario. Sensualità facile, e regolare. Buon padre di famiglia, ma con amanti. Scettico e sentimentale. Violento a parole, rifugge dalla ferocia e dalla violenza, alla quale preferisce il compromesso, la corruzione e il ricatto. Facile a commuoversi in superficie, ma non in profondità, se fa della beneficenza è per questo motivo, oltre che per vanità e per misurare il proprio potere. Si proclama popolano, per adulare la maggioranza, ma è snob e rispetta il denaro. Disprezza sufficientemente gli uomini, ma la loro ammirazione lo sollecita.

Come la cocotte che si vende al vecchio e ne parla male con l’amante più valido, così Mussolini predica contro i borghesi; accarezzando impudicamente le masse. Come la cocotte crede di essere amata dal bel giovane, ma è soltanto sfruttata da lui che la abbandonerà quando non potrà più servirsene, così Mussolini con le masse. Lo abbaglia il prestigio di certe parole: Storia, Chiesa, Famiglia, Popolo, Patria, ecc., ma ignora la sostanza delle cose; pur ignorandole le disprezza o non cura, in fondo, per egoismo e grossolanità. Superficiale. Dà più valore alla mimica dei sentimenti , anche se falsa, che ai sentimenti stessi. Mimo abile, e tale da far effetto su un pubblico volgare. Gli si confà la letteratura amena (tipo ungherese), e la musica patetica (tipo Puccini). Della poesia non gli importa nulla, ma si commuove a quella mediocre (Ada Negri) e bramerebbe forte che un poeta lo adulasse. Al tempo delle aristocrazie sarebbe stato forse un Mecenate, per vanità; ma in tempi di masse, preferisce essere un demagogo.

Non capisce nulla di arte, ma, alla guisa di certa gente del popolo, e incolta, ne subisce un poco il mito, e cerca di corrompere gli artisti. Si serve anche di coloro che disprezza. Disprezzando (e talvolta temendo) gli onesti , i sinceri, gli intelligenti poiché costoro non gli servono a nulla, li deride, li mette al bando. Si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, e quando essi lo portano alla rovina o lo tradiscono (com’è nella loro natura), si proclama tradito, e innocente, e nel dir ciò è in buona fede, almeno in parte; giacché, come ogni abile mimo, non ha un carattere ben definito, e s’immagina di essere il personaggio che vuole rappresentare.

Elsa Morante

Pagina di diario, pubblicata su Paragone Letteratura, n. 456, n.s., n.7, febbraio 1988, poi in Opere (Meridiani), Milano 1988, vol. I, pp. L-LII; e anche in Alfonso Berardinelli, Autoritratto italiano, Donzelli, 1998, pp. 29-31.

Una gita a Cashel

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Una delle composizioni più belle di Turlough O’Carolan.

Napolitanen

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Avvicinandosi al periodo natalizio fioccano i mercatini in finto vero stile tedesco… ma la Germania ha altre chicche da offrirci, come questo video.

Enjoy!

Video rassegna #2

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Girovagando per la rete mi sono imbattuto in un documentario di Riccardo Iacona con delle bellissime immagini che risvegliano l’amore per l’Italia e la sua storia, che è anche la mia.

Siccome sono storico dell’arte nel 50% dei miei cromosomi, e storico dell’arte in un’altra metà (quella dolce), metto qui il link: click. Buona visione!

Aria fresca

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IL LODO ALFANO
E’
ILLEGALEEEEEEEE
!!!!!!!!!

Video rassegna #1

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Mi ero ripromesso di non leggere troppe notizie dall’Italia: non per menefreghismo ma perché, vivendo all’estero, la situazione italiana appare ancora peggiore di come venga avvertita da chi ci vive. Basta leggere un qualsiasi giornale straniero per rendersene conto (o più semplicemente http://italiadallestero.info).

Tuttavia sto miseramente fallendo nel mio intento. Recentemente c’è stata la questione delle escort di Mr B., della libertà di stampa, del lodo Alfano (in discussione oggi alla Corte Costituzionale) e altre amenità mediatiche, quali il terremoto in Abruzzo e l’alluvione a Messina.
Il nuovo giornale di Padellaro & C. (“Il fatto quotidiano“) sicuramente è una boccata d’aria per le notizie, insieme ad altri progetti come Pandora TV.

Ci sono tuttavia molte altre parti della Rete in cui trovare notizie interessanti, magari casualmente, mentre si spulcia qua e là. Ad esempio, pochi giorni fa ho trovato un bel video su Sarroch, un paese vicino a Cagliari, che molto probabilmente non sarà mai trasmesso da una televisione italiana.

Siccome una metà di me (quella dolce) è sarda, il minimo che posso fare è riproporre questo video sul mio blog. Buona visione!

Giusto per capirsi…

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Giusto per capirsi, alcuni tra i più importanti giornali inglesi hanno parlato del libro di Maria Latella “Tendenza Veronica” (vedi riferimenti [1], [2] e [3]). Nel libro-intervista si parla, tra le altre cose, della patologica dipendenza dal sesso del nostro Mr B, di come la sua ex moglie abbia dovuto sopportare questa condizione e di come l’entourage del premier gli abbia più volte consigliato di andare a “disintossicarsi” in una clinica specializzata.
Giusto per capirsi, la notizia è arrivata nelle case dei sudditi britannici anche attraverso il telegionale della BBC, segno che in un paese normale quale il Regno Unito sarebbe anormale avere un primo ministro con tali problemi.
Giusto per capirsi, pochissimi giornali italiani hanno dato questa notizia.

Giusto per capirsi, sia Mediaset che la RAI hanno deciso di non trasmettere il trailer di “Videocracy”, il nuovo documentario di Erik Gandini, perché contiene “un’informazione di carattere politico” [4] che, “ancorché in periodo non elettorale”, critica il governo e quindi non può essere diffuso senza che Mr B e i suoi prodi (…Prodi?…) abbiano una possibilità di replica.
Giusto per capirsi, adesso il trailer di un film (neanche il film!) che critica il governo può essere trasmesso solo in presenza di un contraddittorio. Anche in periodo non elettorale.

Giusto per capirsi, forse ci potrebbe essere qualche relazione tra le immagini trasmesse dalle televisioni di Berlusconi e la sua dipendenza. Forse una persona malata dovrebbe andare a curarsi, invece di inquinare l’etere con il proprio malessere.

Giusto per capirsi, l’Italia è tornato ad essere classificato come un paese semi-libero per quanto riguarda la libertà di stampa, 73° nel mondo [5]. Dico “tornato” perché lo è già stato, tra il 2005 e il 2006, proprio durante il secondo e terzo governo Berlusconi [6].

Ognuno faccia i propri conti… e se i conti tornano, d’ora in poi vada ad informarsi su internet!

Riferimenti:
[1] “Book airs Berlusconi wife’s views“, BBC News, 26/08/2009.
[2] “‘Lies’ made me file for divorce, says Berlusconi’s estranged wife“, The Guardian, 26/08/2009
[3] “Sex addiction therapy could save Silvio Berlusconi’s marriage, says book“, The Times, 27/08/2009
[4] “Documento Rai: ecco perché niente spot per ‘Videocracy’“, La Repubblica, 27/08/2009
[5] Freedom of the Press 2009 Survey Release, www.freedomhouse.org
[6] Libertà di stampa nella Repubblica Italiana, www.wikipedia.org

Ipse dixit

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Un politico guarda alle prossime elezioni. Uno statista guarda alla prossima generazione.

(Alcide De Gasperi)

Il dopo-sciopero

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Anche se (ovviamente) nessuna testata giornalistica italiana ha riportato la notizia… beh, per fortuna che ci sono i giornali spagnoli ;-)

Ecco il link: http://www.elmundo.es/elmundo/2009/07/14/comunicacion/1247549580.html

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