Una voce dal passato

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Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo.

Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto. Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto.

Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt’al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po’ ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico. In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano.

Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare. *

Così scriveva Elsa Morante nel 1945.
Riferendosi a Mussolini.

* Elsa Morante, Opere, vol. I, Mondadori (Meridiani), Milano 1988, L-LII.

Una gita a Cashel

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Una delle composizioni più belle di Turlough O’Carolan.

Napolitanen

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Avvicinandosi al periodo natalizio fioccano i mercatini in finto vero stile tedesco… ma la Germania ha altre chicche da offrirci, come questo video.

Enjoy!

Video rassegna #2

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Girovagando per la rete mi sono imbattuto in un documentario di Riccardo Iacona con delle bellissime immagini che risvegliano l’amore per l’Italia e la sua storia, che è anche la mia.

Siccome sono storico dell’arte nel 50% dei miei cromosomi, e storico dell’arte in un’altra metà (quella dolce), metto qui il link: click. Buona visione!

Aria fresca

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IL LODO ALFANO
E’
ILLEGALEEEEEEEE
!!!!!!!!!

Video rassegna #1

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Mi ero ripromesso di non leggere troppe notizie dall’Italia: non per menefreghismo ma perché, vivendo all’estero, la situazione italiana appare ancora peggiore di come venga avvertita da chi ci vive. Basta leggere un qualsiasi giornale straniero per rendersene conto (o più semplicemente http://italiadallestero.info).

Tuttavia sto miseramente fallendo nel mio intento. Recentemente c’è stata la questione delle escort di Mr B., della libertà di stampa, del lodo Alfano (in discussione oggi alla Corte Costituzionale) e altre amenità mediatiche, quali il terremoto in Abruzzo e l’alluvione a Messina.
Il nuovo giornale di Padellaro & C. (“Il fatto quotidiano“) sicuramente è una boccata d’aria per le notizie, insieme ad altri progetti come Pandora TV.

Ci sono tuttavia molte altre parti della Rete in cui trovare notizie interessanti, magari casualmente, mentre si spulcia qua e là. Ad esempio, pochi giorni fa ho trovato un bel video su Sarroch, un paese vicino a Cagliari, che molto probabilmente non sarà mai trasmesso da una televisione italiana.

Siccome una metà di me (quella dolce) è sarda, il minimo che posso fare è riproporre questo video sul mio blog. Buona visione!

Giusto per capirsi…

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Giusto per capirsi, alcuni tra i più importanti giornali inglesi hanno parlato del libro di Maria Latella “Tendenza Veronica” (vedi riferimenti [1], [2] e [3]). Nel libro-intervista si parla, tra le altre cose, della patologica dipendenza dal sesso del nostro Mr B, di come la sua ex moglie abbia dovuto sopportare questa condizione e di come l’entourage del premier gli abbia più volte consigliato di andare a “disintossicarsi” in una clinica specializzata.
Giusto per capirsi, la notizia è arrivata nelle case dei sudditi britannici anche attraverso il telegionale della BBC, segno che in un paese normale quale il Regno Unito sarebbe anormale avere un primo ministro con tali problemi.
Giusto per capirsi, pochissimi giornali italiani hanno dato questa notizia.

Giusto per capirsi, sia Mediaset che la RAI hanno deciso di non trasmettere il trailer di “Videocracy”, il nuovo documentario di Erik Gandini, perché contiene “un’informazione di carattere politico” [4] che, “ancorché in periodo non elettorale”, critica il governo e quindi non può essere diffuso senza che Mr B e i suoi prodi (…Prodi?…) abbiano una possibilità di replica.
Giusto per capirsi, adesso il trailer di un film (neanche il film!) che critica il governo può essere trasmesso solo in presenza di un contraddittorio. Anche in periodo non elettorale.

Giusto per capirsi, forse ci potrebbe essere qualche relazione tra le immagini trasmesse dalle televisioni di Berlusconi e la sua dipendenza. Forse una persona malata dovrebbe andare a curarsi, invece di inquinare l’etere con il proprio malessere.

Giusto per capirsi, l’Italia è tornato ad essere classificato come un paese semi-libero per quanto riguarda la libertà di stampa, 73° nel mondo [5]. Dico “tornato” perché lo è già stato, tra il 2005 e il 2006, proprio durante il secondo e terzo governo Berlusconi [6].

Ognuno faccia i propri conti… e se i conti tornano, d’ora in poi vada ad informarsi su internet!

Riferimenti:
[1] “Book airs Berlusconi wife’s views“, BBC News, 26/08/2009.
[2] “‘Lies’ made me file for divorce, says Berlusconi’s estranged wife“, The Guardian, 26/08/2009
[3] “Sex addiction therapy could save Silvio Berlusconi’s marriage, says book“, The Times, 27/08/2009
[4] “Documento Rai: ecco perché niente spot per ‘Videocracy’“, La Repubblica, 27/08/2009
[5] Freedom of the Press 2009 Survey Release, www.freedomhouse.org
[6] Libertà di stampa nella Repubblica Italiana, www.wikipedia.org

Ipse dixit

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Un politico guarda alle prossime elezioni. Uno statista guarda alla prossima generazione.

(Alcide De Gasperi)

Il dopo-sciopero

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Anche se (ovviamente) nessuna testata giornalistica italiana ha riportato la notizia… beh, per fortuna che ci sono i giornali spagnoli ;-)

Ecco il link: http://www.elmundo.es/elmundo/2009/07/14/comunicacion/1247549580.html

Diritto alla rete

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In attesa di pubblicare il prossimo post, voglio manifestare la mia solidarieta’ ai blogger Italiani e alla loro battaglia contro il vergognoso decreto Alfano.


http://dirittoallarete.ning.com

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