L’importante è…

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Una bella usanza del Regno Unito sono i “bank holidays”. In pratica sono giorni di vacanza la cui data cambia ogni anno in modo che cada sempre (o quasi) di lunedi’. Percio’ se il 15 Agosto e’ un sabato o una domenica chi se ne frega, tanto il lunedi’ successivo non si lavora. Prima della loro introduzione, avvenuta nel 1871 con in Bank Holidays Act, gli unici giorni di vacanza erano Natale e Good Friday (in venerdì prima di Pasqua). Adesso nel Regno Unito ci sono otto giorni di festa, tranne in Irlanda del Nord dove ne hanno dieci.
L’ultimo bank holiday estivo era proprio ieri. L’intera Nazione si è mobilitata e c’era odore di preparativi già da una settimana: non ci sono altre feste fino a Natale e nessuno voleva perdersi l’ultimo long weekend, per il quale era stato addirittura previsto bel tempo!

Noi siamo stati indecisi fino all’ultimo su cosa fare. Una prima idea era di andare a Edinburgo, dove tra l’altro si svolgeva il Summer Festival. Uno dei problemi – oltre alla difficoltà di trovare un alloggio – erano le otto ore di macchina per arrivarci, dato che il volo interno in questo periodo è piuttosto caro. Insieme a Giovanni e Fabio, che sono venuti a trovarci per una decina di giorni, abbiamo quindi optato per un giro esplorativo in Cornovaglia, la terra di Re Artù :-)

Siamo partiti domenica mattina con un po’ di pioggerella (alla faccia delle previsioni ottimistiche del Met Office…) dirigendoci alla volta di Exeter per proseguire verso ovest, fermandoci a visitare il castello di Okehampton. La tappa successiva è stata Tintagel, il mitico luogo di nascita di Re Artù! Il paesino che sorge vicino al castello (a quello che ne rimane) è un tributo al leggendario sovrano: c’è il King Arthur’s Pub, il King Arthur’s Shop e pure il King Arthur’s Park (sì, il parcheggio delle macchine). Ovunque si trovano spade, armature e statue di mago Merlino, fino a quando non si arriva alle rovine del castello e si legge che probabilmente Re Artù non è mai esistito, e non sarebbe comunque nato lì… ma alla fine l’importante è continuare a sognare, no?

Ad ogni modo il luogo è favoloso: un castello a picco sul mare, con le onde che si infrangono su una scogliera appartenuta da sempre al vento e ai gabbiani. Il sole questa volta si è svelato, regalando all’acqua un piacevole colore verde-azzurro. In mezzo a questo tripudio di elementi, gli inglesi sono riusciti a stupirci ancora una volta: in una minuscola spiaggia di sabbia scura e umida, famiglie autoctone in costume da bagno si crogiolavano felici negli spicchi di sole, mentre la prole sguazzava in una gelida fetta mare protetta dagli scogli: evidentemente c’è chi crede a Re Artù e c’è chi crede all’estate… l’importante è continuare a sognare.
Giovanni mi faceva giustamente osservare che, se non altro, gli inglesi riescono a sfruttare anche quel poco di spiaggia e sole di cui dispongono, mentre in Italia i posti più belli vengono spesso lasciati andare in malora.

Ieri mattina abbiamo visitato Exeter, con la sua suggestiva cattedrale, le piazze moderne e armoniose e un piacevole lungofiume popolato di cigni, papere e famiglie in canoa.
Una stretta strada di campagna ci ha poi condotto a Wells (altra bella catterale) e infine a Bristol.

A proposito di Bristol, venerdì scorso, affacciandomi alla finestra di camera, ho scorto due strane luci rossastre nel cielo seguite a distanza da una terza. Volavano più basse di un aereo a velocità costante e non facevano alcun rumore, quindi non potevano essere elicotteri… Alessandra, Giovanni e Fabio sono corsi a vedere e anche loro non si sono saputi spiegare che cosa fossero. Fabio ha girato un breve filmato dove si intravede la terza “luce” prima che sparisca dietro il tetto. Il video è piuttosto confuso: non eravamo preparati a filmare l’evento; ad ogni modo si vede la forma circolare della luce.

Avevo sentito e letto che sono stati avvistati spesso degli UFO in questa zona, ma non mi voglio sbilanciare con teorie “strane”: alla fine potrebbero anche essere prototipi militari, chissà… comunque è emozionante, qualunque cosa siano: l’importante è continuare a sognare!

Ricordi d’estate

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“L’estate sta finendo…” cantavano i Righeira, e anche le vacanze italiane sono giunte al termine. La “vecchia” Fiesta ha percorso più di duemila chilometri, attraversando ancora una volta la Manica per farci visitare i bellissimi giardini di Versailles e i suggestivi affreschi del castello di Issogne, portandoci infine in Sardegna tra genitori, parenti e amici. Ci ha poi ricondotto “in continente” insieme a tante piccole formiche fastidiose (sic!) e adesso si gode un po’ di riposo a Siena.
La sera successiva siamo ripartiti per Milano, dove Stefano ci ha ospitati, per poi volare verso casa.
Ho anche avuto un brutto deja-vu quando ho scorto una schermata blu di windows sul monitor dell’aeroporto… ma a quanto pare sono cose che succedono anche in eventi ben più importanti.
Sull’aereo c’era l’immancabile lotteria della Ryanair, i cui fondi sono destinati per opere di beneficienza “nei paesi del secondo e terzo mondo, inclusa l’Italia“. ‘azzo… lo sapevo che prima o poi sarebbe successo, era solo questione di tempo!
Siamo arrivati a casa giusto in tempo per ammirare dalla finestra lo spettacolo lento e silenzioso di decine di mongolfiere decollate per la “Bristol Balloon Fiesta“: questa città non finisce mai di stupirci.

Nel fine settimana mi sentivo estremamente rilassato. Durante le vacanze non ho aperto giornali e non ho guardato la televisione. Mi sono riproposto di non leggere quotidiani italiani (almeno non troppo spesso) e apprezzo sempre di più la stampa britannica: racconta fatti, non pugnette. Ed ecco che mi imbatto in questo articolo dell’Economist sull’esercito nelle città italiane che, tra le altre cose, scrive:
Nel 2006 ci sono stati meno omicidi in Italia che in Germania, Francia e Gran Bretagna; è più facile essere uccisi a Brussels che a Roma. [...] I grafici del governo mostrano che il numero totale di crimini è aumentato del 6-7% annualmente. Ciò che sembra essere aumentato più velocemente è l’ansia delle persone. [...] I soldati non hanno la facoltà di arrestare, né sono propriamente addestrati o equipaggiati per operazioni di polizia. [...] L’Italia può non essere la Colombia, ma potrebbe iniziare ad assomigliarvi“.
E ancora:
In mezzo al melodramma c’è una questione persistente. Perché un governo così forte sulla criminalità è così indulgente sulla corruzione? Tra le prime leggi di Mr Berlusconi ci sono stati la chiusura dell’ufficio dell’alto commissario contro la corruzione e il passaggio di una legge che permette a lui stesso di non dover rispondere alle accuse di tangenti“.

Insomma anche gli inglesi ce la mettono tutta per non farmi rimpiangere troppo il Belpaese, ma… sono tornato a lavoro e i colleghi mi chiedono se ho fatto delle buone vacanze: “sì sì” rispondo, e intanto mi passano davanti agli occhi i colori caldi dell’entroterra sardo, il Golfo di Orosei in compagnia di Mircone, l’ingresso a picco sul mare della Grotta del Fico, gli 88 Km di curve fino ad Arbatax, le maschere arcaiche di Mamoiada, le Grotte di Nettuno e la spiaggia di Pazzona, la luce nelle strade di Massa Marittima, l’abbraccio protettivo di Siena. L’Italia mi manca sempre un po’, forse prima o poi arriverà un momento per tornare. Per adesso però mi accontento di fare il turista :-)

Finalmente è anche finito il lavoraccio con Windows: ora si parte con linux embedded, finalmente qualcosa di divertente e fatto bene ;-) E a proposito di cose fatte bene, su youtube ho avuto la bella sorpresa di vedere Gianni, il mio “good-old” tastierista, dilettarsi con una strumentazione di tutto rispetto e con un estro non da meno: gattobus.

Ora, nonostante il sole che si alterna alla pioggia, sento il richiamo del pub. Stay tuned!