Let’s box!

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Oggi qui si festeggia il Boxing Day che, come riporta l’autorevole sito della Woodland School Junior, è il giorno in cui si usava aprire le Christmas boxes per condividere il loro contenuto con i poveri. Niente a che fare con i canguri pugili insomma… peccato, mi sarebbe piaciuto.
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I lavoratori Inglesi di un tempo – non si sa bene quando – oggi aprivano i regali che ricevevano dai nobili e dai loro padroni datori di lavoro il giorno di Natale. Inoltre in questo giorno si aprivano le scatole delle elemosine nelle chiese e i Lord inglesi “inscatolavano” il loro cibo avanzato per darlo ai propri servi da portare a casa. Insomma un giorno dedicato – almeno nella forma – a chi è in qualche modo meno libero, e la forma dei padroni diventa sostanza per i servi. Con un gran rompimento di scatole.

Stamani l’aria era soleggiata e frizzante, le persone rilassate. I passanti ci hanno salutato sorridendo e le auto ci hanno fatto attraversare la strada nonostante avessero il semaforo verde: un giorno di grazia! Un giorno che conclude i festeggiamenti natalizi (e la strage di tacchini) iniziati lo scorso 21 Dicembre, quando ci siamo ritrovati per caso in mezzo ai rituali per il solstizio al pozzo sacro di Glastonbury, in mezzo a una folla di pseudo-druidi e streghe …vere, almeno nell’aspetto!

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Per premiarci del nostro primo Natale inglese, celebrato con un tradizionale Christmas pudding e il discorso della Regina, ci siamo immersi tutti insieme – io, Alessandra e i miei genitori – nel suggestivo scenario di Bath (purtroppo non nelle sue terme, che erano chiuse).

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Ecco adesso un paio di “chicche” che succedono nei supermercati Inglesi, anche quando sono sotto assedio nel periodo natalizio.
1) Quando acquisti qualcosa ma hai lasciato la carta socio a casa, puoi tornare al supermercato giorni dopo con gli scontrini per farti accreditare comunque i punti, e loro te lo fanno!!!
2) Alessandra ha trovato dei biscotti “difettosi” (sorvoliamo sui dettagli) e ha scritto al supermercato per protestare (sic!). Nessuno si sognerebbe mai di fare una cosa simile in Italia, ma qui il supermercato – chiunque esso sia – ha risposto scusandosi, assicurando che farà maggiori controlli sulla produzione e regalandoci un buono da £5.

Morale: l’Inghilterra continua a piacermi… e anche Alessandra :-)

Buone feste a tutti!!!

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Il clima di Natale, lontano dall’Argentina

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Durante questo ultimo mese sono diventato abbastanza pigro restio a scrivere sul pc :-P

Ad ogni modo la vita va avanti anche a Bristol, il fiume continua a scorrere sotto il magnifico ponte sospeso tutto illuminato in versione Natalizia.
A dire il vero, l’ossessione inglese per il Natale è iniziata da un pezzo: già all’inizio di Novembre si sono aperte le prenotazioni per il tacchino, incubo e speranza di ogni famiglia inglese; nei negozi e nei supermercati sono fiorite decorazioni a poco prezzo e prodotti in offerta: la paura della crisi economica ha attraversato la Manica. Tuttavia i fine settimana eserciti di consumatori affollano Cabot Circus, senza neanche bisogno che il governo li supplichi di spendere.

Per entrare anche noi nel magico clima del Natale, un paio di settimane fa siamo andati con Yannis e Evgenia a vedere gli affollati mercatini di Bath… molto carini e soprattutto in stile tirolese!!! Evviva l’Europa unita :-)

Alessandra sul carousel

Abbiamo quindi accettato l’invito ad un British Christmas Party a casa di Sue, una ragazza Londinese che adesso vive qui; per l’occasione mi sono pure messo la cravatta (per chi mi conosce: ok potete ridere!).

Nel resto del tempo, il lavoro ha assorbito gran parte delle mie energie: siamo in periodo di scadenze (qui si chiamano deadlines, un nome molto rassicurante) e in qualche modo ho avuto spesso cose da fare anche la sera: ad esempio ho fatto la mia prima lezione di taijiquan in inglese!

Per aggiungere un’altra festa alla collezione di questo periodo, ho assistito alla celebrazione dell’81° compleanno del Re Bhumipol, il sovrano della Tailandia. Nella stessa occasione, i buddisti commemoravano anche l’impronta di Buddha, e tra l’estasi religiosa e politica dell’evento mi sono gustato un po’ di cibo tradizionale Tailandese che alcune ragazze cucinavano “in diretta”.

preparazione

A proposito di paesi con il clima politico traballante, proprio poco fa stavo leggendo l’Economist. In questo interessante articolo (link) viene detto qualcosa di cui forse i miei quattro lettori italiani non sentono parlare spesso. Il debito pubblico dell’Italia è di 1575 miliardi di euro, pari al 104% del PIL: il terzo debito pubblico più alto del mondo.
Ne cito giusto un passo: If the Italian Treasury were unable to find buyers for Italian sovereign bonds, said Mr Sacconi, Italy could go the way of Argentina, which defaulted in 2001.

Pur essendo quasi profano della materia, capisco che per vendere i bond occorre garantire degli interessi, ed essendoci Paesi con rating migliori di quello italiano, il Belpaese deve garantire un bel po’ di interessi, e questo potrebbe aumentare ancora di più il debito pubblico.

Don\'t cry for me Argentina

Intanto i giornali Italiani – almeno quelli online – parlano però di Eluana, della strage di Erba (ancora!!!), dei ménage à trois tra Destra, Sinistra e Napolitano, e il Corriere pubblica l’appello “Non regalate alle figlie un seno nuovo per Natale” …cavolo, non ci avevo ancora pensato!