Il tempo grottesco e superstizioso della fede cieca e dell’obbedienza servile è finito per sempre. [...]
Il malgoverno, lo sperpero, i soprusi dei tedeschi hanno esaurito le finanze e resi difficili gli approvvigionamenti, ma il libero Comune di Milano si prefigge di superare ogni difficoltà purché non gli manchi il vostro illimitato consenso.
Riprendete il lavoro, fate che la città sia da domani la grande Milano operosa e generosa di sempre e così appaia agli Eserciti Alleati che vi preparate ad accogliere con la simpatia e la riconoscenza che meritano.
Ogni vostra parola sia un monito, ogni vostro atto un esempio.
E’ ironico pensare che proprio a Milano, in quel momento, un bambino di 8 anni e mezzo stesse camminando nell’aria euforica che si doveva respirare allora, magari leggendo uno di questi manifesti senza capire bene che cosa volesse dire.
Evidentemente il senso di quelle parole gli sfugge anche adesso che è primo ministro.
Ieri mattina al supermercato mi è capitato di vedere questa foto sulla prima pagina di The Times:
Il giornalista si chiedeva: “come è possibile che un tipo come Berlusconi si sia permesso di mettersi in mezzo tra Obama e Medvedev, con le mani sulle loro spalle?“. La risposta che si è dato è “Ovvio. Uno come lui farebbe lo stesso anche con Dio“.
Ho pensato: …n …n …non è possibile… l’ha fatto ancora! …e invece non era finita qui
La successiva bassa figura del primo ministro italiano si è valsa una sana rimproverata dalla Regina Elisabetta: What is it? Why does he have to shout?. Uno dei video è stato guardato da 337760 persone in appena tre giorni. Esistono altri video analoghi disponibili al mondo, come questo (visto 116197 volte), questo (70585 volte), questo (225825 volte) e quest’altro (58222 volte), senza considerare tutti gli altri apparsi nei siti online dei quotidiani.
Quasi un milione di persone in 3 giorni: beh, direi che è ora di mandare in pensione il festival di Sanremo e trasmettere le gaffe di Mr. Berlusconi ogni sera, ovviamente in fascia protetta, possibilmente sulle reti Mediaset. Con i proventi della pubblicità, il nostro vostro primo ministro potrebbe tornare a scalare la classifica dei più ricchi del mondo, senza doversi accontentare di un misero 70° posto.
Certo è che articoli come questo fanno riflettere (e provare vergogna):
Certe persone non hanno maniere. Come i capi dei governi sono usciti dalla loro foto di gruppo nella Sala del Trono a Buckingham Palace, riscaldata dall’ospitalità e dal buon umore dei loro ospiti, il Primo Ministro Italiano ha urlato da dietro: “Mr Obamaaaa! This is Mr Berlusconi!”. La Regina, che raramente si fa cogliere dall’irritazione in pubblico, si è voltata con un momentaneo sguardo di gelo Hannoveriano. “What is it? Why does he have to shout?” ha detto a nessuno in particolare. Probabilmente, Signora, perchè lui è Italiano.
Ho pensato: adesso ho proprio visto tutto …e invece non era ancora finita!
Proprio oggi compare quest’altro articolo:
C’è sempre qualcuno che delude la classe. Dopo aver infastidito la Regina, Silvio Berlusconi, il giocoso primo ministro Italiano, ha fatto attendere Angela Merkel e altri leader mondiali sulle rive del Reno ieri poiché chiaccherava al suo cellulare.
L’articolo conclude con un breve riassunto delle puntate precedenti; ad esempio quando Mr. B ha dato del kapo ad un membro tedesco del Parlamento Europeo e di quando si è dovuto scusare con sua moglie dopo aver affermato di voler sposare due “attractive television starlets” (se non fosse stato già sposato ovviamente).
Berlusconi ha risposto al tumulto sulla sua esuberanza a Buckingham Palace dicendo che ne ha avuto abbastanza del modo in cui la stampa lo ha trattato. “Non vi parlerò più,” ha detto ai giornalisti al summit venerdì. “Io sto lavorando per l’Italia mentre voi lavorate contro di essa. Non farò più conferenze.” …magari
Ovviamente ogni articolo sul nuovo Duce Divo italiano è seguito dai commenti disperati di molti connazionali che continuano a scusarsi e a implorare di non essere giudicati per le azioni di quest’uomo; basta cercare il suo nome sul sito di un qualsiasi giornale straniero per avere un’idea più precisa di quale sia l’immagine del nostro Paese nel mondo.
A questo punto, per evitare di sotterrarmi dalla vergogna, non mi resta che unirmi a molti altri Italiani che, mossi dallo stesso sentimento, hanno pubblicamente espresso a Obama e al Mondo le loro perplessità con un eloquente striscione:
Tipo IFS Grande affidabilità, realismo e lealtà sono le tre parole che caratterizzano questo tipo introverso sentimento. È molto concreto e pragmatico e sa portare a termine nel modo giusto (anche se personale) le cose che deve fare. Non ama le novità ed ha una marcata insofferenza nei confronti dei cambiamenti. Si adatta molto bene alla routine. Ha una straordinaria capacità di prestare attenzione a quello che avviene nel presente: non è un sognatore o una persona particolarmente fantasiosa. Ha generalmente una memoria eccellente, in particolare per i fatti che sono riconducibili alle persone. Può essere una vera e propria banca-dati vivente! Ha una scala di valori ben differenziata che gli consente di valutare con saggezza le situazioni e i comportamenti della gente. È una persona dotata di calore personale, gentile e generosa. Se ha la possibilità di farlo, cerca di aiutare gli altri, sempre in maniera concreta e non a parole. Attribuisce una grande importanza all’armonia tra le persone. Detesta doversi scontrare con qualcuno e pur di non farlo si sforza di essere accomodante. Gli altri possono a volte trarre ingiustamente vantaggio da questo suo atteggiamento. È comunque tollerante finché non vengono messi in discussione i suoi valori fondamentali. Superato quel punto diventa rigido ed è praticamente impossibile smuoverlo dalle sue posizioni. La sua funzione inferiore è il pensiero. Non è particolarmente interessato da un approccio analitico, freddo e impersonale, così come non è portato ai ragionamenti astratti che hanno uno scarso contenuto di elementi solidi e concreti. È una persona logica e razionale ma preferisce indirizzare queste qualità su fatti concreti. Si trova a disagio se deve affrontare problemi nuovi o se deve elaborare degli scenari futuri. Non si fida dell’intuito o delle ispirazioni. Questa diffidenza e l’ansia per il futuro possono paradossalmente portarlo a prestare ascolto soltanto alle intuizioni negative, portandolo ad avere un atteggiamento pessimista nei confronti delle novità e del cambiamento. Ama la natura ed è spesso abile nei lavori manuali. Preferisce stare in ambienti familiari. Molto legato alla sua casa. Sul piano del lavoro, oltre alla grande affidabilità, è molto leale nei confronti del gruppo o dell’organizzazione per la quale lavora. Cerca di favorire la squadra anziché voler emergere a detrimento degli altri.
We must become the change we want to see in the world
Mohandas Karamchand Gandhi
È più facile andare in discesa, ma alla fine ti trovi in un buco. A salire c’è più speranza.