Sorry for Berlusconi (it’s not my fault)

4:18 pm Uncategorized

Ieri mattina al supermercato mi è capitato di vedere questa foto sulla prima pagina di The Times:

sempreinmezzo

Il giornalista si chiedeva: “come è possibile che un tipo come Berlusconi si sia permesso di mettersi in mezzo tra Obama e Medvedev, con le mani sulle loro spalle?“. La risposta che si è dato è “Ovvio. Uno come lui farebbe lo stesso anche con Dio“.

Ho pensato: …n …n …non è possibile… l’ha fatto ancora! …e invece non era finita qui ;-)

La successiva bassa figura del primo ministro italiano si è valsa una sana rimproverata dalla Regina Elisabetta: What is it? Why does he have to shout?. Uno dei video è stato guardato da 337760 persone in appena tre giorni. Esistono altri video analoghi disponibili al mondo, come questo (visto 116197 volte), questo (70585 volte), questo (225825 volte) e quest’altro (58222 volte), senza considerare tutti gli altri apparsi nei siti online dei quotidiani.
Quasi un milione di persone in 3 giorni: beh, direi che è ora di mandare in pensione il festival di Sanremo e trasmettere le gaffe di Mr. Berlusconi ogni sera, ovviamente in fascia protetta, possibilmente sulle reti Mediaset. Con i proventi della pubblicità, il nostro vostro primo ministro potrebbe tornare a scalare la classifica dei più ricchi del mondo, senza doversi accontentare di un misero 70° posto.

Certo è che articoli come questo fanno riflettere (e provare vergogna):

Certe persone non hanno maniere. Come i capi dei governi sono usciti dalla loro foto di gruppo nella Sala del Trono a Buckingham Palace, riscaldata dall’ospitalità e dal buon umore dei loro ospiti, il Primo Ministro Italiano ha urlato da dietro: “Mr Obamaaaa! This is Mr Berlusconi!”. La Regina, che raramente si fa cogliere dall’irritazione in pubblico, si è voltata con un momentaneo sguardo di gelo Hannoveriano. “What is it? Why does he have to shout?” ha detto a nessuno in particolare. Probabilmente, Signora, perchè lui è Italiano.

Ho pensato: adesso ho proprio visto tutto …e invece non era ancora finita!
Proprio oggi compare quest’altro articolo:

C’è sempre qualcuno che delude la classe. Dopo aver infastidito la Regina, Silvio Berlusconi, il giocoso primo ministro Italiano, ha fatto attendere Angela Merkel e altri leader mondiali sulle rive del Reno ieri poiché chiaccherava al suo cellulare.

L’articolo conclude con un breve riassunto delle puntate precedenti; ad esempio quando Mr. B ha dato del kapo ad un membro tedesco del Parlamento Europeo e di quando si è dovuto scusare con sua moglie dopo aver affermato di voler sposare due “attractive television starlets” (se non fosse stato già sposato ovviamente).

Berlusconi ha risposto al tumulto sulla sua esuberanza a Buckingham Palace dicendo che ne ha avuto abbastanza del modo in cui la stampa lo ha trattato. “Non vi parlerò più,” ha detto ai giornalisti al summit venerdì. “Io sto lavorando per l’Italia mentre voi lavorate contro di essa. Non farò più conferenze.”
…magari :-D

Ovviamente ogni articolo sul nuovo Duce Divo italiano è seguito dai commenti disperati di molti connazionali che continuano a scusarsi e a implorare di non essere giudicati per le azioni di quest’uomo; basta cercare il suo nome sul sito di un qualsiasi giornale straniero per avere un’idea più precisa di quale sia l’immagine del nostro Paese nel mondo.

A questo punto, per evitare di sotterrarmi dalla vergogna, non mi resta che unirmi a molti altri Italiani che, mossi dallo stesso sentimento, hanno pubblicamente espresso a Obama e al Mondo le loro perplessità con un eloquente striscione:

sorry_obama

PS: ah già… dimenticavo la chicca finale!!!

One Response
  1. zenaye mammo sahile mariam :

    Date: April 19, 2009 @ 5:59 pm

    teremoto gia pasato diech giorno autolagente ancke vicino de loro alora sento problem solvere atrobato da vero silvio berlusconi per quelo le aquila agente problem con lui lavorare odeto forse sbayo per poletica io mi priocupo a loro sensa casa,sensa laboro,ce fredo,piove,volio fare veloce qualcosa per agente ongi giorno guardo silvio vicino loro alora per quelo non asbeto mondo poletica ti prego pensaci tuti imergensa mio auto ancora lontano a mia liberta uno le altro legato per giocare lavita babene a mio almeno sono in casa loro fori melio comencare cosi

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