Diritto alla rete

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In attesa di pubblicare il prossimo post, voglio manifestare la mia solidarieta’ ai blogger Italiani e alla loro battaglia contro il vergognoso decreto Alfano.


http://dirittoallarete.ning.com

Scenari immaginari

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Oggi Mr. B dovrà affrontare una stressante sessione di make-up: doppio strato di cerone sul volto per non apparire meno abbronzato del presidente Obama. Sarebbe una bella figuraccia per chi arriva dal paese delle donne e del sole.

Nella mia poco fervida immaginazione si sono accavallate alcune scene (ovviamente di fantasia) di come potrebbe andare l’incontro tra i due.

Scena numero uno:
silvio-obama-1

Scena numero due:
silvio-obama-1

Scena numero tre:
silvio-obama-1

Scena numero quattro:
silvio-obama-1

Scena numero cinque:
silvio-obama-1

Nella realtà, però, tutti sappiamo bene l’incontro si svolgerà in modo civile, cordiale e rispettoso, i rapporti tra Italia e Stati Uniti non saranno mai stati così solidi e tutti vivranno per sempre felici e contenti. O no?

Anteprima esclusiva!!!

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In anteprima
su questo blog
la nuova mappa geopolitica
dell’Europa
!!!

new_europa

Una celebre frase di Indro Montanelli recita: gli italiani non sanno andare a destra senza finire nel manganello.

Il manganello a quanto pare c’è già, nella forma di una divisa d’altri tempi. Si fanno chiamare “camicie grigie”, un colore un po’ sbiadito come in una vecchia foto, decisamente appropriato alla dittatura “soft” che li ha riesumati.
Suona tuttavia ironico che i media li definiscano già “ronde nere”: schiarirsi il pelo non basta quando il vizio è così evidente.
Sorveglieranno le strade per la sicurezza dei cittadini – pare che ci credano per davvero – per aiutarli a non contestare troppo e ad essere un po’ indulgenti verso quegli ultrasettantenni miliardari che, poveretti, sono spesso al centro di complotti mediatico-giudiziari internazionali.

Intanto governo e pseudo-opposizione si organizzano per realizzare la vera “grande opera” di ammodernamento del Paese: trasformare definitivamente la penisola italiana in un’isola tropicale. Dato che l’apparato legislativo ormai c’è già, rimane l’ostacolo geografico: sarà sufficiente piazzare della dinamite tra Torino e Genova, in modo che il Po si allarghi abbastanza da diventare un piccolo mare, e il riscaldamento globale farà il resto.

Così alla fine saranno tutti contenti: la Padania sarà indipendente, la mafia avrà il suo piccolo regno e gli italiani vivranno in un paradisiaco arcipelago in cui non mancheranno mezzi di propaganda di massa per aiutarli a pensare e tante, tante banane.

Song vs poetry

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A song can raise a riot, a poem may start a revolution.

A Man’s A Man For A’ That

Is there for honest poverty
That hings his head, an’ a’ that?
The coward slave, we pass him by –
We dare be poor for a’ that!
For a’ that, an’ a’ that,
Our toils obscure, an’ a’ that,
The rank is but the guinea’s stamp,
The man’s the gowd for a’ that.

What though on hamely fare we dine,
Wear hoddin grey, an’ a’ that?
Gie fools their silks, and knaves their wine –
A man’s a man for a’ that.
For a’ that, an’ a’ that,
Their tinsel show, an’ a’ that,
The honest man, tho’ e’er sae poor,
Is king o’ men for a’ that.

Ye see yon birkie ca’d ‘a lord,’
Wha struts, an’ stares, an’ a’ that?
Tho’ hundreds worship at his word,
He’s but a cuif for a’ that.
For a’ that, an’ a’ that,
His ribband, star, an’ a’ that,
The man o’ independent mind,
He looks an’ laughs at a’ that.

A prince can mak a belted knight,
A marquis, duke, an’ a’ that!
But an honest man’s aboon his might –
Guid faith, he mauna fa’ that!
For a’ that, an’ a’ that,
Their dignities, an’ a’ that,
The pith o’ sense an’ pride o’ worth
Are higher rank than a’ that.

Then let us pray that come it may
(As come it will for a’ that)
That Sense and Worth o’er a’ the earth
Shall bear the gree an’ a’ that!
For a’ that, an’ a’ that,
It’s comin yet for a’ that,
That man to man the world o’er
Shall brithers be for a’ that.

Robert Burns, 1795


E’ per un’onesta povertà
Che ha chinato la sua testa, e tutto il resto?
Passiamo oltre allo schiavo codardo,
Osiamo essere poveri per tutto ciò!
Per tutto ciò, e per altro ancora,
La nostre fatiche siano nascoste, e tutto il resto,
Il rango non è altro che il marchio del denaro,
L’uomo è l’oro per tutto ciò.

Perché mangiamo umilmente,
indossiamo lana grezza, e tutto il resto?
Date ai folli le loro abilità e ai furfanti il loro vino,
Un uomo è un uomo per tutto ciò.
Per tutto ciò, e per altro ancora,
Loro mostrano i loro argenti e tutto il resto,
L’uomo onesto, anche se povero,
E’ il re degli uomini per tutto ciò.

Vedere laggiù quel tipo chiamato “signore”,
Che cammina impettito, che fissa, e tutto il resto?
Benché centinaia si prostrino alle sue parole,
Non è che un ottuso per tutto ciò.
Per tutto questo, e per altro ancora,
I suoi nastri, stelle, e tutto il resto,
L’uomo dalla mente indipendente,
Guarda e ride di tutto questo.

Un principe può investire un cavaliere,
Un marchese, un duca, e tutto il resto!
Ma un uomo onesto è superiore al suo potere -
E’ in buona fede, non deve sbagliare
Per tutto ciò, e per altro ancora,
La dignità, e tutto il resto,
L’essenza del buon senso e l’orgoglio del valore
Sono valori più alti di tutto il resto.

Perciò preghiamo che si possa avverare
(Perché accadrà per tutto ciò)
Che la Ragione e il Valore su tutta la terra
possano avere il primo posto e tutto il resto!
Per tutto ciò, e per altro ancora,
Sta per accadere per tutto ciò,
Che gli uomini di tutto il mondo
Diventeranno fratelli per tutto ciò.

Vacanze romane

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Oggi il primo ministro italiano ne ha sparata un’altra delle sue (link): crociere nel mediterraneo per i giovani terremotati abruzzesi. Ma sì, mandiamoli in crociera!

A proposito, ma non era proprio lui ad aver dichiarato che “Mussolini non ha mai ammazzato nessuno, Mussolini mandava la gente a fare vacanza al confino“???

Uhm, io non sarei così tranquillo ad accettare una crociera offerta da Mr Berlusconi.

L’ironia della storia

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Sessantaquattro anni fa il comune di Milano pubblicava un manifesto nel quale scriveva:

Il tempo grottesco e superstizioso della fede cieca e dell’obbedienza servile è finito per sempre. [...]

Il malgoverno, lo sperpero, i soprusi dei tedeschi hanno esaurito le finanze e resi difficili gli approvvigionamenti, ma il libero Comune di Milano si prefigge di superare ogni difficoltà purché non gli manchi il vostro illimitato consenso.

Riprendete il lavoro, fate che la città sia da domani la grande Milano operosa e generosa di sempre e così appaia agli Eserciti Alleati che vi preparate ad accogliere con la simpatia e la riconoscenza che meritano.

Ogni vostra parola sia un monito, ogni vostro atto un esempio.

E’ ironico pensare che proprio a Milano, in quel momento, un bambino di 8 anni e mezzo stesse camminando nell’aria euforica che si doveva respirare allora, magari leggendo uno di questi manifesti senza capire bene che cosa volesse dire.
Evidentemente il senso di quelle parole gli sfugge anche adesso che è primo ministro.

Raggi di sole

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strali

a strati

astrali

astratti

raggi_di_sole_res

Sorry for Berlusconi (it’s not my fault)

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Ieri mattina al supermercato mi è capitato di vedere questa foto sulla prima pagina di The Times:

sempreinmezzo

Il giornalista si chiedeva: “come è possibile che un tipo come Berlusconi si sia permesso di mettersi in mezzo tra Obama e Medvedev, con le mani sulle loro spalle?“. La risposta che si è dato è “Ovvio. Uno come lui farebbe lo stesso anche con Dio“.

Ho pensato: …n …n …non è possibile… l’ha fatto ancora! …e invece non era finita qui ;-)

La successiva bassa figura del primo ministro italiano si è valsa una sana rimproverata dalla Regina Elisabetta: What is it? Why does he have to shout?. Uno dei video è stato guardato da 337760 persone in appena tre giorni. Esistono altri video analoghi disponibili al mondo, come questo (visto 116197 volte), questo (70585 volte), questo (225825 volte) e quest’altro (58222 volte), senza considerare tutti gli altri apparsi nei siti online dei quotidiani.
Quasi un milione di persone in 3 giorni: beh, direi che è ora di mandare in pensione il festival di Sanremo e trasmettere le gaffe di Mr. Berlusconi ogni sera, ovviamente in fascia protetta, possibilmente sulle reti Mediaset. Con i proventi della pubblicità, il nostro vostro primo ministro potrebbe tornare a scalare la classifica dei più ricchi del mondo, senza doversi accontentare di un misero 70° posto.

Certo è che articoli come questo fanno riflettere (e provare vergogna):

Certe persone non hanno maniere. Come i capi dei governi sono usciti dalla loro foto di gruppo nella Sala del Trono a Buckingham Palace, riscaldata dall’ospitalità e dal buon umore dei loro ospiti, il Primo Ministro Italiano ha urlato da dietro: “Mr Obamaaaa! This is Mr Berlusconi!”. La Regina, che raramente si fa cogliere dall’irritazione in pubblico, si è voltata con un momentaneo sguardo di gelo Hannoveriano. “What is it? Why does he have to shout?” ha detto a nessuno in particolare. Probabilmente, Signora, perchè lui è Italiano.

Ho pensato: adesso ho proprio visto tutto …e invece non era ancora finita!
Proprio oggi compare quest’altro articolo:

C’è sempre qualcuno che delude la classe. Dopo aver infastidito la Regina, Silvio Berlusconi, il giocoso primo ministro Italiano, ha fatto attendere Angela Merkel e altri leader mondiali sulle rive del Reno ieri poiché chiaccherava al suo cellulare.

L’articolo conclude con un breve riassunto delle puntate precedenti; ad esempio quando Mr. B ha dato del kapo ad un membro tedesco del Parlamento Europeo e di quando si è dovuto scusare con sua moglie dopo aver affermato di voler sposare due “attractive television starlets” (se non fosse stato già sposato ovviamente).

Berlusconi ha risposto al tumulto sulla sua esuberanza a Buckingham Palace dicendo che ne ha avuto abbastanza del modo in cui la stampa lo ha trattato. “Non vi parlerò più,” ha detto ai giornalisti al summit venerdì. “Io sto lavorando per l’Italia mentre voi lavorate contro di essa. Non farò più conferenze.”
…magari :-D

Ovviamente ogni articolo sul nuovo Duce Divo italiano è seguito dai commenti disperati di molti connazionali che continuano a scusarsi e a implorare di non essere giudicati per le azioni di quest’uomo; basta cercare il suo nome sul sito di un qualsiasi giornale straniero per avere un’idea più precisa di quale sia l’immagine del nostro Paese nel mondo.

A questo punto, per evitare di sotterrarmi dalla vergogna, non mi resta che unirmi a molti altri Italiani che, mossi dallo stesso sentimento, hanno pubblicamente espresso a Obama e al Mondo le loro perplessità con un eloquente striscione:

sorry_obama

PS: ah già… dimenticavo la chicca finale!!!

Oggi mi sento un tipo IFS

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Per curiosità oggi ho fatto un test della personalità basato sulla teoria di Jung.
Sono risultato un “tipo IFS”.

Tipo IFS
Grande affidabilità, realismo e lealtà sono le tre parole che caratterizzano questo tipo introverso sentimento. È molto concreto e pragmatico e sa portare a termine nel modo giusto (anche se personale) le cose che deve fare. Non ama le novità ed ha una marcata insofferenza nei confronti dei cambiamenti. Si adatta molto bene alla routine. Ha una straordinaria capacità di prestare attenzione a quello che avviene nel presente: non è un sognatore o una persona particolarmente fantasiosa. Ha generalmente una memoria eccellente, in particolare per i fatti che sono riconducibili alle persone. Può essere una vera e propria banca-dati vivente! Ha una scala di valori ben differenziata che gli consente di valutare con saggezza le situazioni e i comportamenti della gente. È una persona dotata di calore personale, gentile e generosa. Se ha la possibilità di farlo, cerca di aiutare gli altri, sempre in maniera concreta e non a parole. Attribuisce una grande importanza all’armonia tra le persone. Detesta doversi scontrare con qualcuno e pur di non farlo si sforza di essere accomodante. Gli altri possono a volte trarre ingiustamente vantaggio da questo suo atteggiamento. È comunque tollerante finché non vengono messi in discussione i suoi valori fondamentali. Superato quel punto diventa rigido ed è praticamente impossibile smuoverlo dalle sue posizioni. La sua funzione inferiore è il pensiero. Non è particolarmente interessato da un approccio analitico, freddo e impersonale, così come non è portato ai ragionamenti astratti che hanno uno scarso contenuto di elementi solidi e concreti. È una persona logica e razionale ma preferisce indirizzare queste qualità su fatti concreti. Si trova a disagio se deve affrontare problemi nuovi o se deve elaborare degli scenari futuri. Non si fida dell’intuito o delle ispirazioni. Questa diffidenza e l’ansia per il futuro possono paradossalmente portarlo a prestare ascolto soltanto alle intuizioni negative, portandolo ad avere un atteggiamento pessimista nei confronti delle novità e del cambiamento. Ama la natura ed è spesso abile nei lavori manuali. Preferisce stare in ambienti familiari. Molto legato alla sua casa. Sul piano del lavoro, oltre alla grande affidabilità, è molto leale nei confronti del gruppo o dell’organizzazione per la quale lavora. Cerca di favorire la squadra anziché voler emergere a detrimento degli altri.

Ar Eirinn Nì Neosfainn Cé Hì

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Dato che il video nel post precedente (per chi l’ha guardato) può aver generato nervosismo – e per tenere fede all’usanza italiana “uno schiaffo e una carezza” – ecco qualcosa di decisamente più rilassante ;-)

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